Arte e Cultura

Le arti in Irlanda

Non per nulla quattro autori irlandesi Beckett, Shaw, Yeats, Heaney hanno ricevuto il Premio Nobel per la letteratura! La tradizione letteraria dei paese risale al Vi secolo con le saghe eroiche dei mitici guerrieri celti, redatte in irlandese antico, e alla successiva letteratura in prosa e poesia dei bardi. Molti autori di origine irlandese hanno scritto opere letterarie, universalmente note, usando la lingua inglese, portata in Irlanda dagli Angio Normanni nel Xii secolo. Per gli appassionati di storia, letteratura e cultura irlandese, con già una buona conoscenza della lingua inglese, esiste la possibilità di frequentare, durante l’estate, una delle tante “Summer Schoois” tenute in tutto il paese.

Musica
La Musica ha sempre avuto un ruolo importante nella vita sociale e culturale irlandese. La Dublino dei XVIII secolo attraeva molti compositori; qui fu eseguito, per la prima volta, il “Messia” di Hándel, nel l’742. La tradizione musicale risale all’epoca precristiana, quando i bardi occupavano una posizione di rilievo nelle società. Nel nostro secolo la musica irlandese tradizionale ha ispirato compositori moderni e ha conosciuto una rinascita in anni recenti grazie a gruppi come i Chieftains, i De Dannan, i Ciannad, ecc. Originariamente, le ballate non avevano accompagnamento musicale, mentre oggi sono accompagnate dal violino, dal flauto, dalla fisarmonica e, più raramente, dall’arpa. A questi si aggiungono la chitarra e il banjo, ritmati dal suono dei cucchiai e dei “bodhran”, una specie di tamburo in pelle di capra. Un altro strumento tradizionale è la “Uilleann Pipes”, derivata dalla cornamusa: ci si serve dei gomito per pompare nello strumento l’aria, che è poi modulata nelle cornette. Anche oggi la musica tradizionale è estremamente viva in Irlanda e si può assistere a esibizioni improvvisate, Il seisiun”. I “singing pub” ospitano esibizioni regolari e sono un luogo di ritrovo per gli appassionati di questo tipo di musica, che non perdono neppure uno dei tanti grandi “Fieadh”, festival musicali, o le serate organizzate in tutto il paese dal Comhatas Ceoitóirí Cireann (Belgrave Square, Monkstown, Co. Dublín tel. 01/2800295).

Film
Coi passare degli anni, l’Irlanda ha maturato esperienze cinematografiche di assoluto rilievo. A cominciare dall’Uomo Tranquillo e La Figlia di Ryan girati rispettivamente nell’Ovest e nel Sud Ovest dell’isola. Località che ancora adesso sono meta di visitatori ed appassionati dei cinema. Due “must” ai quali, in tempi più recenti, si sono affiancati Salvate il Soldato Ryan di Stephen Spielberg e Ballando a Lunaghsa di Brien Friel che hanno fatto delle contee di Donegal, nel Nord Ovest, di Wicklow e di Wexford nell’Est e Sud Est dei veri e propri set cinematografici di pellicole tra le più apprezzate della stagione 98/99. Provate una esperienza indimenticabile e magica, visitate anche voi i set irlandesi dei grandi film dei secolo e sentitevi attori dei “vostro” film.

I monumenti d’irlanda
L’Irianda ha un notevole patrimonio ambientale, artistico e culturale. Molti dei suoi monumenti, castelli e dimore sono aperti al pubblico e il visitatore curioso è pienamente ricompensato dal senso della storia e della bellezza che questi luoghi ancora sprigionano. Il passato d’Irlanda diventa presente nelle sue vestigia e nei suoi luoghi storici.

Prima dell’epoca cristiana
I dolmen, i tumuli come quello di Newgrange, i grandi circoli di pietre possono anche non stupire più il turista moderno. Ma i “crannogs”, cioè le città lacustri fondate in mezzo ai laghi, non sono uno spettacolo tanto frequente, e a Craggaunowen, nella Contea di Ciare, si può visitare un “crannog” magnificamente ricostruito. Quanto ai vecchi forti, il più stupefacente è Dun Aengus su una delle Isole Aran, e il più imponente è Grianan of Aileach nel Donegal. Le stele di pietra, talvolta allineate secondo un ordine preciso, sono un elemento dei paesaggio irlandese e molte recano iscrizioni in caratteri “Ogham”, brevi messaggi criptici di natura per lo più dedicatoria (pietre Ogham).

Croci, abbazie, cappelle, torri…
Le croci celtiche sono innumerevoli e almeno centocinquanta hanno più di mille anni. Tra le più belle quelle di Cionmacnois, di Kiifenora e di Dysert O’Dea. Quasi tutte le croci più antiche sono scolpite. Le abbazie dell’isola dei Santi sono altrettanto numerose e, per lo più, in rovina. Alcuni di questi ruderi malinconici rievocano il passato con molta più forza di quanto non potrebbero fare degli edifici intatti. Ci sono centinaia di abbazie: alcune ben visibili, altre invece invase e nascoste dall’edera. Le cappelle sono più rare: la più antica, Gallarus Oratory, si trova nella Penisola di Dingie, ed è praticamente intatta. Ma non si devono certo dimenticare le cappelle di San Kevin a Giendalough, e di Cormac a Cashel. Le torri rotonde sono il tipo di monumento più noto d’Irlanda: ne esistono ancora una settantina. Erano torri di guardia e di difesa, cui si accedeva per mezzo di una scala a pioli, che veniva subito ritirata ail’interno.

Castelli anglo-normanni
Sono talmente tanti numerosi che nessuno si è mai preso la briga di contarli; molti osno in rovina. I resti delle loro torri e delle muraglie si stagliano contro il cielo, sia nel cuore delle cittadine, sia a strapiombo sulle scogliere più selvagge. Quelli di Cahir e Bunratty sono i meglio conservati, quello di Roscommon è il più imponente, quello di Doe Castie, nel Donegal, il più suggestivo, situato com’è a pelo dell’acqua. Ma ne troverete molti altri sulla vostra strada e certi non hanno neanche un nome.

L’epoca gerogiana
E’ a Dublino che si trova il maggior numero di esempi dello stile georgiano: dai grandi edifici pubblici, come le “Four Courts”, alle residenze private raccolte intorno a St Stephen’s Green. Di quest’ultime spesso non si vedono che le porte, ma bisognerebbe varcare la soglia di alcune per scoprirne gli interni ancora più belli. Sempre a Dublino, non dimenticate di fare un giro in Fitzwilliam Square e in Merrion Square. Fuori dalla città, lo stile georgiano si ritrova nelle residenze di campagna: alcune “a misura d’uomo” (e molte di queste sono oggi trasformate in confortevoli alberghi di campagna “Country Houses”), altre grandiose come Russborough, Castietown e Newbridge House nell’est, Bantry House nel sud, Strokestown House nel nord.

Le cittadine
Certi piccoli borghi irlandesi sono sorprendenti per la vivacità dei loro colori e gli irlandesi, che hanno ereditato la sensibilità artistica dei Celti, fanno spesso prodigi nel decorare le facciate dei loro negozi. Nel 1990, 28 cittadine e villaggi, grazie al loro passato ricco di storia e monumenti, sono state nominate “Heritage Towns & Viliages”. In ognuna di esse è stato o verrà aperto un Heritage Centre e un Heritage Traii, per meglio illustrare ai visitatori il loro ricco passato. Potete richiedere l’opuscolo al nostro ufficio di Milano, inviando Lit. 1000 in francobolli per la spedizione.

Musei e Gallerie
I più importanti musei e gallerie, come il National Museum con la Treasury Galiery, la National Galiery, la Municipai Galiery, la Trinity College Library, con i preziosi manoscritti, la Marsh’s Library, la Chester Beatty Library, l’irish Museum of Modern Art e il Writers Museum, sono concentrati a Dublino.

Visitor Attractions
Sparsi in tutto il paese vi sono ‘Interpretive e Heritage Centre’, musei, parchi nazionali, gallerie d’arte, giardini, monumenti aperti al pubblico, che aiutano il turista a conoscere meglio l’Irlanda. Nell’opuscolo “Heritage lsiand Guida turistica al patrimonio storico dell’irlanda” (in italiano) troverete tutte le informazioni e le descrizioni di circa 68 di questi centri. Vi è anche un sito internet per chi intende approfondire la conoscenza dell’irlanda: www.heritageireland.ie

La natura in Irlanda

Curiosità botaniche
Certe regioni d’Irlanda sono delle vere e proprie curiosità naturali non solo per gli esperti di botanica, ma anche per tutti coloro che semplicemente amano la natura. Il Burren ne è sicuramente l’esempio più significativo. E’ un piccolo massiccio montagnoso, di 260 chilometri quadrati, tra Ennistymon e Ballyvaughan, nella Contea di Ciare. Un altopiano di roccia calcarea grigio argento, spazzato dai venti e brullo, apparentemente arido, ma in realtà ricco di corsi d’acqua sotterranei, spesso collegati fra loro, che hanno formato nel corso di migliaia di anni molte grotte. Una di queste, Aillwee, è aperta al pubblico. Qui si trovano ancora oggi specie di piante artico alpine, residui dell’era glaciale, che convivono con specie mediterranee. Ma non solo: questo piccolo massiccio è anche di grande interesse archeologico, con vestigia che risalgono al 2000 a.C. e agli albori dell’Era Cristiana. Altre regioni estremamente interessanti per la loro flora rara sono: Kiliarney e Giengarriff per le varietà di alberi, arbusti e licheni (alcuni addirittura tropicali); l’ovest dei Connemara per le sue felci rare; il Benbuiben, nella Contea di Sligo, per la sua eccezionale flora artico alpina; la valle dei fiume Suck, nella Contea di Galway, per la sua ricca vegetazione di torbiera; la costa meridionale della Contea di Wexford.

I giardini
Le grandi dimore irlandesi sono immerse in parchi, alcuni dei quali aperti al pubblico sono delle vere e proprie meraviglie. Anche se il visitatore non troverà tra essi molti esempi di giardini formali (come in Italia e in Francia), vedrà più piante e arbusti esotici qui che in qualsiasi altro posto al mondo. li clima, spesso deprecato, è il miglior alleato dei giardini irlandesi, che non sono mai riarsi dalla calura estiva e che solo in rarissime occasioni subiscono i danni delle nevicate. I giardini irlandesi offrono spettacoli indimenticabili in tutti i periodi dell’anno: camelie e mimose in inverno; narcisi, magnolie, rododendri e azalee in primavera; grandi bordure fiorite in estate e l’oro e i rossi dei grandi alberi in autunno. L’opuscolo “Gardens of lreland Giardini d’Irlanda” (in italiano) descrive i principali giardini irlandesi e presenta le specie botaniche in essi coltivate. Potete richiederlo al nostro ufficio di Milano, inviando Lit. 1.000 in francobolli per la spedizione.

I parchi, le riserve e le torbiere
Immaginate un angolo d’Europa dove le lontre nuotano ancora libere nei fiumi cittadini e le orchidee crescono nei prati e lungo i bordi delle strade… Immaginate un’ isola dove potete camminare per ore lungo spiagge incantevoli o impervi sentieri di montagna, senza incontrare traccia della presenza umana… Questa è l’Irlanda: un rifugio incontaminato per chi ama la natura e i suoi segreti. Tre sono i Parchi Nazionali aperti al pubblico, a sud, a ovest e nord dei paese: il Kiliarney National Park, il Connemara National Park e il Gienveagh National Park. Sessantotto sono invece le riserve naturali sparse per tutta Irlanda, che comprendono boschi e foreste, oasi ornitologiche, litorali e torbiere. E sono appunto queste ultime, le torbiere, veri e propri paradisi naturali, a fare dell’irianda un paese speciale. Ci sono poi una serie di Forest Park, curati dal Coilite Teoranta The lrish Forestry Board, grandi estensioni boschive aperte al pubblico, dotate di parcheggi, aree per picnic e sentieri ben segnalati.
E non si deve certo dimenticare che Dublino possiede il più grande parco pubblico cittadino d’Europa, Phoenix Park, di 712 ettari, che ospita anche il famoso Giardino Zoologico. Infine, ricordiamo il Fota Wildlife Park, dove è possibile vedere animali rari e in via d’estinzione in un area protetta e incontaminata.

Il paese degli uccelli
Il paese ha molto da offrire, in tutti i periodi dell’anno, al naturalista e al bird watcher. E anche se, essendo un’isola, ha meno specie di uccelli nidificanti dei resto d’Europa, ha comunque colonie di uccelli marini d’importanza internazionale, con 21 specie che vi nidificano regolarmente. Inoltre, l’Irlanda è d’inverno il primo approdo per molti uccelli migratori provenienti dalle regioni artiche della Groenlandia, dell’Isianda e del Canada. Delle riserve ornitologiche aperte al pubblico ricordiamo: North Buli, nella Baia di Dublino. Wexford Harbour, Wexford Slobs e Saltee lsiands, nella Contea di Wexford. Le isole di Skellig, Puffin e Biasket, e Castiemaine Harbour, nella Contea di Kerry. Il fiume Shannon.

Le isole
Le isole che si sgranano lungo le coste irlandesi sono affascinanti e sempre ricche di curiosità. Ecco la descrizione di alcune di esse. Per ulteriori informazioni, è consigliabile rivolgersi agli uffici turistici locali. Cape Clear lsiand Sherkin ]siand Dursey lsiand Garinish ]siand (linacullin) Skellig Michael Biasket lsiands Isole Aran ]nishbofin Ciare lsiand lnishmurray lsiand Arranmore lsiand Tory lsland lreland’s Eye Daikey lsiand Saltee lsiands

Le spiagge irlandesi
Non è certamente il caso di elencarle tutte, soprattutto perché uno dei piaceri dell’irlanda è di scoprire la propria spiaggia, di dividerla con mucche e conigli e di non svelarne il segreto a nessuno.

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